| I sentieri che da sempre alimentano il “Cammino di Santiago di Compostella” passano in prossimità della Cascina degli Elfi.
Quando si giunge dal versante mediterraneo venendo da Montpellier si arriva, tra i pendii scoscesi del Larzac e la valle dell’Herault, al grandioso sito del Pont du Diable (Ponte del Diavolo) su cui si specchia il pittoresco paesino dei vasai di Saint Jean de Fos.
E’ in questo luogo che si scopre uno dei più bei siti botanici di Francia nel cuore di un paesaggio unico dove l’aspetto selvaggio gareggia con lo splendore della Storia !
Il Pont du Diable (costruito nell’ XI sec. dal monastero di Gellone e Aniane) riunisce le due sponde dell’Herault all’uscita delle gole nel posto detto “Gouffre Noir” (Voragine nera).
Il Diavolo sarebbe, secondo la leggenda, la causa del ribollire vorticoso delle acque e quindi sarebbe invalso l’uso, attraversando il ponte, di gettare una piccola pietra nel fiume per calmare la sua furia.
Nel XII sec. il forte di Saint Jean aveva giurisdizione su questo ponte e dominava la valle. Da allora Saint Jean du Fort è diventata per assonanza Saint Jean de Fos.
Il nostro paesino è da tempo rinomato per i suoi vasi e le sua ceramiche, e in special modo per la fabbricazione di giare, vasi, tegole e gocciolatoi verniciati di colore bruno, ocra e verdi.
In questo inizio di XXI sec. il suo artigianato rinasce con l’apertura della “Casa della terracotta” e i vasai (chiamati “orjouliers”) perpetuano con successo questa tradizione. Le altre attività tradizionali di Saint Jean de Fos sono la produzione e la conservazione delle olive, così come anche la produzione di vini di qualità, che ricordano al palato la bellezza del territorio.
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